PHP – Hypertext Preprocessor

PHP – Hypertext Preprocessor

Installato su oltre 240 milioni di siti web (il 39% del totale) e presente su oltre 2,1 milioni di server (i dati si riferiscono al dicembre 2013), il PHP è uno dei linguaggi di programmazione maggiormente diffusi in ambito web. Nato nel 1995 in Canada per mano del programmatore d’origine groenlandese Rasmus Lerdorf, oggi lo sviluppo e il mantenimento dei PHP sono realizzati dal The PHP Group e distribuito con licenza open source (non compatibile, però, con i dettami dello GNU General Public Licence).

L’acronimo PHP, nella sua accezione originaria, sta per Personal Home Page ma negli anni è stato sostituito da un più attuale (e ricorsivo) PHP: Hypertext Preprocessor (PHP: preprocessore di ipertesti in italiano).

Le caratteristiche del PHP

Il PHP è un linguaggio di programmazione interpretato (ovvero eseguito direttamente dal computer o dal server senza la necessità di essere “tradotto” in linguaggio macchina), creato in origine per lo sviluppo di pagine web dinamiche. Oggi trova applicazione soprattutto nella creazione di applicativi web sul fronte server, ma può essere utilizzato anche per la realizzazione di script a riga di comando e programmi stand-alone ad interfaccia grafica.

Per molti versi, questo linguaggio di programmazione deriva la sua sintassi dal C e da Perl. Si tratta di un linguaggio a tipizzazione debole – è possibile modificare il tipo di una variabile anche nel corso dell’esecuzione del programma stesso – e sostanzialmente di alto livello (ovvero con una sintassi, semantica e grammatica molto simili a quelle del linguaggio umano).

La creatura di Rasmus Lerdorf è in grado di interfacciarsi con diverse tipologie di database: dal MySQL al Microsoft SQL Server passando per MariaDB, Oracle e molti altri ancora. Supporta, inoltre, numerose tecnologie web come il linguaggio di markup XML, i protocolli di comunicazione SOAPIMAPFTP e lo standard per sistemi distribuiti CORBA.

La storia di PHP

Lo sviluppo di questo linguaggio di programmazione ebbe inizio nel 1994, quando Rasmus Lerdorf era alle prese con la creazione di script Common Gateway Interface (“Interfaccia comune per gateway” in italiano) in Perl da utilizzare per gli aggiornamenti periodici del suo sito web. Questi piccoli tool svolgevano compiti tutto sommato semplici e ripetitivi come mostrare il suo curriculum vitae e registrare il numero di visitatori alla sua pagina personale.

Successivamente Lerdorf decise di riscrivere da capo gli script, utilizzando il linguaggio C anziché Perl. Questo per due motivi principali: prima di tutto per migliorare le prestazioni degli script e, in secondo luogo, per estendere le loro capacità sino a renderli in grado di interagire con altri form web presenti nel sito e comunicare con i vari database legati alle sue pagine. Per questo motivo lo sviluppatore canadese decise di chiamare questo nuovo linguaggio – nato dall’ibridazione di C con Perl – Personal Home Page/Forms Interpreter o PHP/FI.

Con questa configurazione, il PHP/FI poteva essere utilizzato per sviluppare piccolissime applicazioni web dinamiche. La prima release pubblica del linguaggio – chiamata “Personal Home Page Tools (PHP Tools) version 1.0” – servì a Lerdorf per scoprire bug eventualmente sfuggiti al suo occhio e migliorarne sintassi e semantica. Venne rilasciata l’8 giugno 1995, dopo quasi dodici mesi di lavoro serrato.

Inizialmente il PHP non era pensato – né tantomeno realizzato – per essere un linguaggio di programmazione a sé stante. Con il passare del tempo, e al crescere della comunità di sviluppatori web che lo utilizzava, si decise di dare una sistematizzazione al corpus di funzioni e script realizzati. Da questo lavoro nacque la seconda release di PHP/FI, lanciata nel novembre 1997.

La seconda versione, però, non ebbe grande fortuna e fu sostituita nell’arco di pochi mesi. Grazie al lavoro dei programmatori Zeev Suraski e Andi Gutmans, il parser di PHP fu riscritto completamente, rendendolo più efficiente e funzionale. Ciò portò al rilascio di PHP 3.0 nel giugno 1998.

Una volta rilasciata la terza versione del linguaggio di programmazione per il web, Suraski e Gutmans iniziarono a lavorare sulla riscrittura del core di PHP. Ciò portò allo sviluppo del cosiddetto Zend Engine, motore di scripting che interpreta il linguaggio e lo traduce in pagine web. La quarta release di PHP, “spinta” dallo Zend Engine, fu rilasciata il 22 maggio 2000, sostituita quattro anni dopo (circa) da PHP 5.0.

Rispetto alla precedente, la nuova versione presentava varie novità: dal supporto migliorato per il paradigma della programmazione orientata agli oggetti al PHP Data Object (un’estensione che fornisce un’interfaccia grafica leggera ma efficace per accedere a database).

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